I piu’ giovani forse non lo ricorderanno ma Steve McQueen è stato uno dei piu’ noti attori americani degli anni 70. Protagonista di molte pellicole piene zeppe di motori e velocità, Steve era noto per girare parecchie scene dei suoi film a bordo di potenti moto o veloci automobili senza l’aiuto di controfigure. Insomma, un Riders duro e puro, uno a cui piaceva aprire il gas!
La sua collezione di moto comprendeva piu’ di 100 modelli e durante la sua vita ha partecipato a diverse corse motoristiche tra cui la Baja 1000 a cavallo della sua fida Triumph Bonneville, la preferita. Steve amava profondamente le due ruote, soprattutto da enduro. Amava correre con la moto lanciata a folle velocità sui percorsi sterrati e i deserti americani.
“Un Husqvarna 405 cc a 12.000 giri al minuto: questa è musica, nelle corse, intendo. Io gareggio in fuoristrada. Gare su lunghe distanze, cose di questo tipo, in sella a una moto, te la devi vedere col terreno, impari a cavalcare la terra. Amo trovarmi la’ fuori nel deserto. Lì ti senti davvero Vivo“
Tra le sue scene piu’ famose al cinema quella tratta da “La Grande Fuga” in cui Mc Queen, prigioniero americano, cerca di fuggire dai soldati tedeschi proprio a cavallo della bicilindrica inglese, la fidata Triumph Scrambler, esibendosi in uno spettacolare salto finale oltre il filo spinato della frontiera con la Svizzera. Memorabili altri due suoi lungometraggi come la 24 ore di Le Mans o Bullit in cui vestiva i panni di un tenente della squadra omicidi esibendosi nell’inseguimento piu’ lungo e fantastico della storia del cinema : 15 minuti di pura adrenalina, su e giù per le strade di S.Francisco tra una Ford Mustang e una Dodge Charger Rt.
Ma ora torniamo alle moto e a questo bellissimo libro. “Steve McQueen , le auto, le moto, le corse” ripercorre tutta la vita del celebre attore americano ponendo in primo piano la suo immensa passione per le motociclette e le automobili, prendendo in esame ogni singolo modello da lui posseduto. Corredato da bellissime foto sia a colori che in bianco e nero, con l’introduzione scritta dal figlio Chad, si tratta di un libro imperdibile per tutti gli appassionati di motori in gene, che mostra come McQueen non fosse il classico attore patinato, ma uno vero, uno che veniva da un’infanzia difficile, che ha conosciuto il riformatorio; uno che viveva alla giornata, inseguendo sogni e passioni, che non ha mai fatto leva sulla sua fama per avere sconti, soprattutto nelle competizioni motoristiche, dove correva in mezzo agl’altri piloti senza tirarsi indietro: cuore, passione e manetta, guadagnandosi il rispetto di tutti tra le curve di una pista come in quelle della vita. Caro Steve, eri proprio uno di noi, eri proprio “The King of Cool”.






