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maggio 11th, 2010

Kawasaki Versys 2010 in prova: buona per tutto, buona per tutti

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Ecclettica, carina, facile da usare, parca nei consumi, poca manutenzione, da città, su per il passo, in viaggio, piccoli fuoristrada: una moto che non teme nulla. Tutto questo è Kawasaki Versys, la media giapponese spinta dal bicilindrico parallelo 650 cc che sa stregare grazie al riuscitissimo cocktail shakerato dai Tecnici di Akashi e servito ai tavoli al prezzo di 7.290 euro (qualcosina in più per la versione ABS).

Oggigiorno si fa un gran parlare di sistemi elettronici applicati al mondo delle 2 ruote. Soluzioni tecniche esasperate in grado di gestire ogni aspetto della vita in sella, dall’assetto delle sospensioni, fino alle perdite di aderenza e alla pressione degli pneumatici. Soluzioni che,  inevitabilmente, fanno lievitare il prezzo di acquisto con prezzi da capogiro. Be’, la Versys non fa nulla di tutto ciò, scegliendo di percorrere la direzione inversa: essere efficace e polivalente nel solco di soluzioni “classiche” e tradizionali. E il risultato non delude: una moto eccezionale nella sua capacità di adattarsi senza fatica ad ogni situazione, efficace, che fa della facilità d’uso e dell’equilibrio le sue armi migliori.

DA FERMA

Rinnovata nel Look rispetto al modello precedente, la nuova  Versys risulta ora più aggressiva e slanciata nelle linee, grazie al nuovo frontale caratterizzato dal  gruppo ottico sovrapposto e dalle grintose prese d’aria poste ai lati. Look, quindi, più moderno e sportivo, che consente alla piccola Kawa di distinguersi nell’intricata selva di due ruote che popola le nostre strade. Bello, poi, il codino “filante” che ospita le comode sedute per pilota e passeggero. Quest’ultimo tenuto in grande considerazione come dimostrano le solide maniglie, rivelatesi comode ed efficaci nei lunghi spostamenti in coppia.

I freni sono caratterizzati all’anteriore da un doppio disco da 300mm a margherita morso da pinze a due pistoncini, mentre al posteriore troviamo un disco singolo da 210mm. Il forcellone a banana da’ un tocco racing all’insieme appena sopra lo scarico basso così posizionato per accentrare le masse (come Erik Buell insegnava). Il telaio è un traliccio a diamante che, oltre a buone caratteristiche strutturali, risulta anche gradevole sopratutto nella zona posteriore.

Nel complesso, piuttosto buono il livello di finiture considerato il prezzo competitivo della moto, a parte qualche cablaggio non troppo occultato nella zona sottostante il quadro strumenti. Nota di merito, invece, per le due leve freno e frizione, mentre non ci sono piaciute la piastra di sterzo, troppo semplice nel disegno, e le finte piastre telaio laterali troppo plasticose.

IN SELLA

La moto accoglie il pilota con una posizione di guida di chiaro stampo fuoristradistico con il manubrio posizionato più in alto del piano seduta e molto largo, ottimo per la guida in montagna e sulle strade di tutti i giorni. Il controllo è pressoché totale.

Le pedane, correttamente posizionate, non impongono alle gambe eccessive costrizioni, anzi, questa Versys risulta incredibilmente comoda sia per il conducente che per il passeggero. Solo chi non è proprio di gamba lunga potrebbe trovarsi in difficoltà nelle manovre da fermo vista la relativa altezza da terra. Ma la moto, ad ogni modo, non mette mai in imbarazzo, risultando sempre leggera e facile da condurre anche nelle manovre più strette, grazie all’ottimo raggio di sterzo e al peso (a secco) di 181 Kg. Tra gli accessori ufficiali in catalogo, comunque, si può scegliere la sella in gel che abbassa la seduta (c’è anche quella che la alza): in questo modo, problema risolto.

Passando alle leve al manubrio,  quella del freno risulta morbida e facile da azionare, mentre la leva frizione, purtroppo,si è mostrata dura col risultato, alla lunga, di affaticare non poco la mano:  l’unico vero neo di questa piccola Kawasaki.

IN MARCIA.

Giriamo la chiave, innestiamo la prima, e via. La Versys si rivela subito molto friendly nell’uso. L’obbiettivo dichiarato della casa di Akashi, infatti, è stato quello di produrre una motocicletta alla portata di tutti, sopratutto per invogliare chi proviene da uno scooterone a passare, senza traumi, ad una moto vera. Il motore, bicilindrico parallelo di 650 cc, si rivela fluido fin da regimi più bassi e capace di una bella spinta lungo tutto l’arco di erogazione, che unita alla buona ciclistica, ci permette di sgusciare NEL TRAFFICO con estrema rapidità, digerendo tombini e sconnessioni del manto stradale come se nulla fosse, grazie anche alle sospensioni dalla lunga escursione.

Aumenta anche il confort. Rispetto alla versione precedente, la Versys 2010 vibra molto meno, grazie ad un nuovo punto d’attacco del motore al telaio dotato di Silent-Block, che elimina quasi del tutto uno dei difetti principali che affliggeva il vecchio modello. Superata a pieni voti la prova città, è ora il momento di esplorare altri orizzonti, per mettere un po’ alla frusta ciclistica e motore di questa simpatica Endurina.

In COLLINA, aumentando il ritmo di guida, la Versys ci segue sincera. Nei tornanti stretti si inserisce facilmente e svolta rapida grazie ai cerchi da 17 e alle coperture stradali, mentre sul veloce risulta sufficientemente stabile. È solo quando si cerca la guida esasperata al limite che spunta fuori qualche semaforo rosso: nelle staccate più violente il freno anteriore, anche se molto progressivo nell’azione, ha bisogno di essere strizzato oltremodo per ottenere spazi di arresto accettabili (a causa di pastiglie di primo equipaggiamento dalla mescola poco aggressiva per  non mettere in difficoltà chi è alle prime armi); la moto, poi, nelle svolte (tornanti da passo) affrontati con più decisione, tende ad abbassarsi leggermente sul retrotreno allargando così la traiettoria in uscita. Comportamento dovuto al baricentro alto, alle sospensioni tarate sul morbido (ma entrambe regolabili  sia nel precarico che nel ritorno idraulico), che hanno reazioni  sempre controllabili finché si guida in maniera normale, ma che vanno in crisi se si va giù troppo cattivi. Ma a conti fatti, la Versys non nasce per questo, e se si adotta uno stile di guida “rotondo” la moto è in grado di rivelare un’insospettabile efficacia. Merito dell’ottimo motore, dotato di elevata elasticità e prestante sin dai bassi regimi, che consente di spalancate il gas in uscita di curva senza mettere mai in difficoltà il pilota, pur dimostrando un bel caratterino: in prima marcia, la Kawa alza volentieri l’anteriore al cielo per salutare  i passanti.

Un’unità motoristrica in grado di riprendere dai 2000 giri con una spinta piena e lineare fino a 9000 dove la potenza cala un po’ ( il limitatore è posto circa 1000 giri più su). Per chi non aspira al tempo sul giro e ama gustarsi il mondo senza stress, la Versys risulta davvero una scelta vincente. Un’abilissima e divertente tuttofare, pronta anche ad accompagnarvi verso mete lontane. I chilometri non le fanno certo paura, tanto meno in coppia. Cercate, quindi, nel ricco catalogo accessori (solo per citarne alcuni, le ottime borse Givi laterali in tinta, le manopole riscaldate, Plexiglass maggiorati, presa ausiliaria da 12 volt) e sarete pronti per conquistare le mete dei vostri sogni. Unica pecca per una moto dall’animo tourer, l’impossibilità di montare un cavalletto centrale.

In CONCLUSIONE, a fronte di qualche difettuccio, la Versys passa l’esame proponendosi come abile tuttofare e alternativa credibile a mezzi più specialistici (e costosi). Mutuando un termine a noi caro: buona per tutto, buona per tutti. Bel colpo, Kawasaki! A seguire, Versys in sintesi e Scheda Tecnica

[Si ringrazia il concessionario L.P. MOTO per la gentilezza e disponibilità].

KAWASAKI VERSYS 650 2010 IN SINTESI
Pregi Difetti
Erogazione motore Leva frizione dura
Guidabilità/Facilita’ D’uso Frenata poco Aggressiva
Costi di manutenzione e gestione bassi Mancanza cavalletto centrale
Duttilita’  
Prezzo  

Abbigliamento Tecnico della prova


SCHEDA TECNICA KAWASAKI VERSYS 2010

MOTORE

  • Motore :  Bicilindrico parallelo, 4 tempi
  • Cilindrata : 649 cc
  • Alesaggio per corsa:  83 X 60 mm
  • Compressione: 10.6:1
  • Valvole per cilindro: 4
  • Alimentazione : Iniezione elettronica
  • Raffreddamento :  A liquido
  • Quantità olio: /
  • Avviamento : Elettrico
  • Potenza : 64 Cv (47Kw) a 8000 giri
  • Copia massima:  61 Nm a 6800 giri

 TRASMISSIONE

  • Cambio :  6 rapporti
  • Frizione : /
  • Trasmissione finale: Catena

CICLISTICA

  • Telaio: a diamante
  • Inclinazione canotto: 25°
  • Sospensione anteriore: forcella rovesciata con steli da 41 mm
  • Sospensione posteriore: monoammortizzatore
  • Freno anteriore: 2 dischi da 300 mm con pinze a 2 pistoncini
  • Freno posteriore: disco a da 220 mm
  • Pneumatico anteriore: 120/70ZR17
  • Pneumatico posteriore : 160/60ZR17

 DIMENSIONI E PESO

  • Lunghezza : 2125 mm
  • Larghezza : 840 mm
  • Altezza : 1315 mm
  • Altezza sella : 840 mm
  • Interasse  : 1415 mm
  • Distanza minima da terra : /
  • Peso a vuoto: 181 Kg
  • Serbatoio: 19 Lt


About the Author

Mr D
alias Diego D’Andrea. Fondatore di Pianeta Riders è un instancabile cacciatore di percorsi tutte curve e inesauribile viaggiatore. Appassionato da sempre di moto e scrittura, è l’Autore della guida “Itineriders” dedicata ai percorsi motociclistici più belli del Centro Italia




 
 

 
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9 Comments


  1. Marina

    Carina la prova, ma a me la Versys non è mai piaciuta (dico esteticamente) fin dalla prima versione. Forse questa 2010 è unpo’ più bella da vedere, ma ancora non mi dice gran ché. Il problema è un altro. Se una volesse una moto simile, che altro c’è in giro? Mi sa poco e niente. Qualcuno mi può consigliare?


  2. @ Marina:
    ….Restando sulla stessa fascia di prezzo diciamo:
    la piccola Tenerè (monociclindrica) che è pero’ vibra di piu’ per un uso prettamente stradale ed è pure piu’ alta,ma è piu’ votata all’off!!!
    Poi ci sarebbe la Honda Transalp buona un po’ per tutto e per ultima direi la Suzuki V-Strom che ha un bel bicilindrico, un ottimo telaio ed è pure molto comoda per viaggiare, ma è un po’ piu’ abbondante nelle forme e oramai pecca un po’ in quanto a linea,non piu’ recentissima !!! ;-)


  3. Marina

    Mmmhhh in effetti la V-Strom non è male. Solo che. A questo punto. Mi ripiace di più la Versis :mrgreen: :mrgreen:


  4. Benky

    @ Marina:

    la F 650 GS è secondo me la migliore concorrente….(paghi qualcosina in piu, ma hai un BMW!)

    Cmq a me piace….ok, l’estetica non è un granchè, ma la Versys è nata per i giovani (25 anni) viaggiatori come me che adorano girare il mondo in moto, ma non hanno i fondi necessari per una GS 1200 o una Super Tenerè!!

    Poi secondo me è l’ideale sostituta di uno scooter…
    con bauletto dietro, la usi anche per andare a lavorare senza zainetti o marsupietti…

    e poi ragazzi….
    aspetto importante…

    cosa chiedere di piú con 7’000€???

    secondo me qualità prezzo batte qualsiasi concorrente. è un dato di fatto.
    se avessero migliorato l’estetica, queste ne vendevano a cofanate!
    (mica la nuova Multistrada!)


  5. giovanni

    Io ho un Africa Twin 650 del 1988 , ho provato quesata versys e mi è piaciuta non poco ,le differenze con la mia che ha 22 anni si sentono eccome . Se dovessi prendermi una moto da usare solo su asfalto , visto il prezzo e la buona qualità la prenderei di certo in considerazione ,ma per ora malgrado i suoi 22 anni con l ‘ AT ci faccio anche del bel fuoristrada che per me è fondamentale per assaporare la moto sotto tutti i suoi aspetti .



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