Prova confronto. Ducati HyperMotard 796 Vs Aprilia Dorsoduro 750: quale scegliere? (video)
Se siete stanchi di domare le vostre Ipersportive da 100 e passa cavalli e pensate che 70-80 cavalli e una ciclistica ben a punto bastino per divertirsi su strada, direi che quanto segue fa per voi. Soprattutto se covate il gusto perverso di superare una Hypersport impiccata su di un passo di montagna, in tutta scioltezza, e magari di traverso. Oppure quello di non passare inosservati con glia amici appassionati o con le tipe carine per l’ora dell’aperitivo senza sborsare cifre da mal di testa. Se tutto questo è ciò che cercate, allora non vi resta che lasciarvi rapire da uno di questi due piccoli capolavori di tecnologia italiana: Aprilia Dorsoduro 750 e Ducati Hypermotard 796.
D’accordo, ma quale scegliere delle due?
Piu’ racing l’ Aprilia, grazie al suo propulsore frutto di un progetto più moderno che riesce a sviluppare la bellezza di 92 cv; più friendly la Ducatina che, nonostante la cilindrata, si affida a un’unità propulsiva di progettazione meno recente (anche se aggiornata e alleggerita rispetto al motore del Monster da cui deriva) che regala comunque 81 cv a 8000 giri/min… niente male per il vecchio Desmodue!
Caratterizzate da linee moderne e stilisticamente molto attraenti grazie alle mani inspirate di Miguel Galuzzi, per la Dorsoduro, e di Pierre Treblanche, per la Hyperina, entrambe i modelli non mancano certo di personalità, né di un’estrema cura a livello costruttivo.
A livello “tecnologico” spicca certamente la Dorsoduro che ci viene proposta con il ride by wire (l’accelleratore ellettronico) e ben tre diverse mappature (Sport , Touring, Rain) selezionabili tramite un comodo pulsante posto sulla parte sinistra del manubrio. L’Hyperina, invece, stupisce con una linea direttamente derivata dalla sorella maggiore, compreso il bellissimo monobraccio e gli stupendi cerchi.
Ma ora passiamo alle valurazioni dinamiche, che ci mostrano la vera essenza di queste 2 splendide fun bike, che anche se non dotate di cavalleria da Superbike, sanno regalare spunti di grande divertimento nei percorsi tutte-curve. Piu’ stretta di vita la Hypermotard 796, un po’ più cicciotta la Dorsoduro 750, le due moto scorrono veloci e agili in mezzo ai tornanti con l’Aprilia che regala una piacevole sensazione di confidenza con l’anteriore e un buon allungo, grazie soprattutto alla maggiore cavalleria a disposizione.
La Hyper 796 stupisce per l’enorme reattività dell’avantreno che puo’ mettere in difficoltà i piloti meno esperti: è talmente rapida che sembra possa voltare su se stessa in un istante. Con una migliore ergonomia generale (manubrio piu’ alto e sella piu’ bassa), un peso minore rispetto alla Sorellona 1100 ( -12 kg), e un motore piu’ docile, questa Ducatina si distreggia alla grande anche in città grazie ad un’agilità superiore persino ad uno scooter (occhio però agli specchi sporgenti, seppur bellissimi, che quando si trovano in posizione aperta sono troppo esposti agli urti con altri veicoli). Il peso minore ( -12 kg) rispetto alla milleccento, poi, aiuta nelle manovre da fermo, oltre a rendere più efficiente il lavoro dell’impianto frenante che risulta essere più pronto rispetto alla sorella maggiore. La Dorsoduro, invece, delle due è quella più racing. Si vede che è stata realizzata in stretta collaborazione col reparto ricerca e sviluppo della casa di Noale, attingendo a piene mani dalle Motard da pista (SXV). Più votata alla sparata domenicale, grazie ad un motore davvero rapido nel prendere giri e in grado di fiondarti in un lampo fuori dalle curve, è veramente una gioia guidare la 750 Aprilia. Appena presa confidenza con il serbatoio un po’ più ingombrante rispetto ad una motard “pura”, è veramente un piacere portarla a spasso tra le curve di montagna. Ottima poi la risposta dell’impianto frenante e delle sospensioni (forcella anteriore e mono posteriore pluriregolabili) e ottima pure la risposta dell’accelleratore elettronico che non accusa nessun ritardo alla risposta. Ma la Doresoduro non sfigura neanche in città grazie alla splendida linea e alla dolcezza e rotondità di erogazione (bello pure il grintoso borbottio proveniente dai due terminali), districandosi agevolmente sull’insidioso pavè cittadino anche se, alla lunga, la sella piatta e tendente al duro può causare qualche indolenzimento.
Insomma due Motardine facili e votate al divertimento puro. Più stilosa e amichevole la HyperMotard 796, anche se sotto i 3000 il motore strappa un po’ e fa le bizze (tipico Ducati), più aggressiva e votata all’assalto del passo montano la Dorsoduro. Stesse conclusioni cui sono giunti anche gli amici di MCN che hanno testato le due moto nel video che segue. Buona visione!





Due splendide motarelle……però, per esperienza diretta confermo, la Dorsoduro ha una sella veramente dura. Ma forse è colpa mia che non c’ho più il fisico e non sono più un peso piuma
PER ME NON CE’ STORIA. KTM 690 TUTTA LA VITA!!!!!!!!
[...] la coppia di silenziatori che SC-Project ha sviluppato per la motard fun Bike della Casa di Noale, Dorsoduro 750. Un prodotto appositamente studiato per garantire le massime prestazioni in termini di potenza e [...]
si chiama dorsoduro e quindi la sella è dura!!
a parte gli scherzi io guido dorso e affermo che è una moto fantastica!…
Sarei in procinto di acquistare una DD ma nn so se con abs (sono neofita), e se ha poss di trasportare un passeggero (ragazza) per brevi viaggetti!!
)
Chiedo un vs parere a riguardo!
[...] bellezza del telaio misto, e una paio di dischi wave all’anteriore ereditati direttamente dalla Dorsoduro. Completano la lista la sella dall’ergonomia rivista (più bassa e rastremata), un manubrio dal [...]
[...] Gente di Borgo Panigale, drizzate le orecchie! Quella che dapprima era un’ipotesi, poi divenuta un’ovvia supposizione, e infine una voce insistente sembrerebbe essere diventata realtà: perché non upgradare la piccola di Casa, il Monster 696, col motore della nuova Hypermotard 796? [...]
[...] sono arrivate in listino moto dalla più spiccata versatilità. Alla già apprezzatissima Dorsoduro, Aprilia affianca quest’anno la versione Factory che si distingue per una dotazione ciclistica [...]
[...] proprio alla portata di tutti. Del confronto con la Hypermotard 796, invece, abbiamo già accennato QUI parlando della Dorsoduro Standard, un confronto a nostro avviso inappropriato, invece, per quanto [...]
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