Che vita da cani! Chissà quante volte lo avrete detto o pensato. Eppure, tra i migliori amici dell’uomo c’è anche chi se la spassa alla grande. Come Opee, pastore australiano di 8 anni che, infilati casco e occhialoni da cross, se la gode tra salti, sterrati e derapate sulla moto del padrone Simon.
Una passione, quella di Opee per le due ruote, che lo sta rendendo una vera celebrità sul Web e non. E se qualcuno azzarda l’ipotesi di una forma di “crudeltà” in un cane che sfreccia abbarbicato su una moto rombante (il record di Opee parla di 240 Km/h), a rispondere è il cane stesso che, a quanto pare, va in fibrillazione ogni qual volta sente accendersi il motore. Proprio come la prima volta in cui (almeno così racconta il padrone) Opee si è fiondato in sella, posizionandosi sul manubrio muso al vento.
L’inedita coppia di Riders, che si diverte a scorribandare sui tracciati e sulle piste del deserto californiano, è tutt’altro che sprovveduta: il cane è ben protetto da un casco e da una particolare tuta su misura, mentre la polvere è tenuta alla larga dagli occhi grazie a un bel paio di occhialoni che gli rendono un’aria da motociclista consumato. Ed è grazie a queste accortezze che una recente caduta (alla velocità di 130 Km/h) avvenuta a Baja non ha avuto conseguenze gravi per il Team, e in particolare, solo una lieve ferita al naso per Opee che non ha di certo perso il suo entusiasmo per il MotoCross. E nel frattempo il Web si interroga: maltrattamento? forzatura? O solo una grande passione?







Maltrattamento?????
Boh, io trovo molto peggio quei poveri Ciuaua costretti a starsene nella borsetta della sgallettata di turno