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Pianeta Riders incontra la Passione: intervista a Oberdan Bezzi


OBERDAN_BezziCome promesso, ecco la seconda delle interviste 100%Riders Doc”. Dopo quelloche le prova tutte” ecco quello “che da loro forma”.

Oberdan Bezzi, designer di moto, è tra i più vivaci e produttivi “visionari” delle due ruote. Una fucina continua di idee che prendono forma sul tavolo da disegno lasciandoci sempre a bocca aperta. Eccovi un’avvincente passeggiata nel suo immaginario motociclistico in cui Obiboi (nome di battaglia con cui firma i suoi post su Motosketches) non ci risparmia la sua arguzia e ci parla dell’attuale produzione motociclistica, così com’è, e come dovrebbe essere secondo lui (senza risparmiare qualche critica). Ma anche degli inizi, e di come tanta Passione si sia potuta trasformare in un lavoro che ha fatto del motociclismo uno stile di Vita: “Il suono lacerante della 500 3 cilindri di Ago,  che veniva scaldata, è qualcosa che non si può dimenticare!“. Buona lettura

Oberdan, come si legge sul tuo blog, ti definisci un designer di moto per Professione e per Passione. Ci racconti come nascono l’una e l’altra?

<<Sono nato a Riccione, in Romagna , qui con la passione per le motociclette ci si nasce. Mi è ancora nitidissimo nella mente quando da bambinetto, verso primavera, cominciavano i preparativi per allestire il circuito cittadino per la Moto Temporada. Erano gare a cui partecipavano i piloti che qualche mese dopo si sarebbero cimentati nel Mondiale: Agostini, Pasolini, Read, Villa, Hailwood… praticamente tutti! Gli improvvisati box delle squadre erano i viali trasversali al Lungomare/Circuito, e proprio nel viale in cui abitavo io c’era nientemeno che il box della MV AGUSTA! Il suono lacerante della 500 3 cilindri di Ago  che veniva scaldata è qualcosa che non si può dimenticare! Cominciavano l’operazione quasi un’ora prima dell’entrata in pista e ad ogni “sgasata” della MV, dal viale parallelo (sede del team BENELLI), veniva la “risposta” altrettanto rabbiosa del meccanico, che a sua volta, scaldava la quattro cilindri di Pasolini… indimenticabile!

L’altra “botta” ( se mai ce ne fosse stato bisogno) fu quando un ragazzo che abitava vicino a me portò a casa la prima KAWASAKI 500. Era la “cosa” più bella che avessi mai visto! Nera, con gli scarichi asimmetrici, cromati e fumanti…. avevo 10 anni… avevo deciso… volevo vivere in quel mondo. Poi, per fortuna,  babbo e mamma mi hanno con la “manina buona” e così ho cominciato a disegnare. Non mi sono fermato più.

Adesso sinceramente, pur amando ancora moltissimo le motociclette, lavorandoci “dentro”, un po’ di magia si è persa, guastata da tutte quelle problematiche che la vita, i problemi e i rapporti con la realtà  comportano. E allora mi sono inventato MOTOSKETCHES, il mio blog! Qui posso dare sfogo alle mie farneticazioni e proporre le moto che piacerebbero a me, senza vincoli imposti da marketing, direttori commerciali o uffici tecnici. Certo, sono comunque un professionista per cui “sparare” stupidaggini non è nella mia indole, perciò tutte le mie realizzazioni sono pensate come realizzabili tecnicamente e anche come posizionamento nel mercato. Il mondo delle moto in ambito lavorativo ( almeno in Italia) è abbastanza difficile per un giovane appassionato che ne voglia tentare l’approccio. Pur vantando i migliori professionisti del mondo, non c’è nessuna “scuola”, nessuno perde tempo ad insegnarti niente, devi inventarti tutto, osservare, ascoltare, imparare in silenzio… senza disturbare. Poi, dopo un po’ di tempo ti accorgi di “capire” di cosa parlano, cominci a sapere le “cifre” fondamentali, cos’è bello e cosa no, cosa è realizzabile e cosa non lo è; e quando poi azzardi un tuo pensiero, e non ti mandano a quel paese, capisci che ce la puoi fare. A me è successo grosso modo così!>>

Spesso al designer tocca il ruolo del visionario. In che direzione vedi andare il futuro della produzione motociclistica? E dove, invece, ti piacerebbe che si dirigesse?

<<E’ mia ferma convinzione che nei prossimi 10/15 anni, fondamentalmente, non cambierà… niente! La colpa è della tendenza alla Corporazione, al raggruppamento dei Marchi, e al sempre minore “spazio” per i costruttori più piccoli e meno strutturati. Chiaramente se questo può dare vantaggi economici alle Proprietà,  potendo vantare sinergie di Gruppo, è però anche vero che vengono a mancare gli stimoli per investire in innovazioni che non siano quelle di risparmio sulla produzione, che però vista l’egemonia di pochi che non hanno interesse a farsi concorrenza, non sempre si riflettono a vantaggio del prezzo d’acquisto Ovviamente, per ruolo (e sempre per passione) vorrei vedere la “nascita” di nuovi protagonisti, di marchi nuovi , con idee fresche e che pungolino con la loro velocità di manovra e la snellezza di struttura i Grandi a scrollarsi di dosso il torpore e “darsi una mossa”, pena la perdita di quote di mercato a favore dei nuovi Piccoli.

Le innovazioni nel campo motociclistico sono sempre state fatte da parte di menti geniali che hanno lavorato in autonomia e con passione. I grossi marchi hanno sempre fatto solo lo sviluppo e la derivazione di idee avute da realtà piccole o piccolissime Temo però che anche eventuali nuove “idee” ( a meno che non portino chiari e immediati vantaggi economici) verranno cassate senza pietà.>>

Tra quelli “conosciuti” negli anni, c’è un modello di moto che ti porti nel cuore?

<<Qui torniamo all’argomento PASSIONE. Di moto belle ce ne sono state e ce ne saranno, ma “scremando” al massimo le mie preferite sono pochissime. In ordine casuale  Honda NR 750 ( Oval Piston) , Honda RC 211 V ( Moto GP ), Honda RC 211 V 2007 ( MotoGP). Tutte e tre disegnate da Mitsuyoshi Kohama, un genio!

Mentre ritengo supervalutate alcune realizzazioni, anche Italiane, che vanno per la maggiore. Tra le moto a cui ho lavorato personalmente, due mi sono rimaste nel cuore. Ma siccome per motivi di riservatezza contrattuale non le posso citare… non lo faccio.>>

Ci diresti, invece, quali sono secondo te i migliori modelli attualmente in commercio nelle categorie sportive, naked e tassellate?

<<Mi pronuncio chiaramente solo per quello che riguarda la parte stilistica senza entrare nel merito di prestazioni/qualità tecniche. Tra le carenate, la MV F4 1000; naked, Ducati Monster 696; tassellate, nessuna! Troppo facile… ?>>

Se una casa motociclistica ti desse carta bianca, quali sarebbero le caratteristiche della tua moto ideale?

<<Farei un distinguo. La moto che vorrei fare sull’onda emozionale sarebbe una supersportiva… estrema! Qualcosa  che sia il massimo dei massimi, più estrema tecnicamente di una MotoGP, che non tenga i nessuna considerazione facilità d’uso, costo o difficoltà d’esecuzione. La più leggera, la più potente e veloce, la più sofisticata. Che aspetto potrebbe avere? Non lo so ancora, ma se qualcuno avesse intenzione…

La moto che invece vorrei come “utente” sarebbe molto molto diversa. Dovrebbe essere innanzitutto leggera. Possibilmente bicilindrica, sui 700/800 cc, sella bassa, pochissima meccanica a “vista”e con manutenzione ridottissima. Una specie di automobile a due ruote, con la facilità di guida di uno scooter,  molto robusta e semplice. Che faccia almeno i 180 Km/h e abbia un discreto vano per gli oggetti. Non voglio pagarla più di € 6000 e l’unica cosa che posso scegliere è… il colore! Ah, deve essere di un marchio prestigioso, Europeo. A farla  BELLA ….ci penso io! Incoerente? Forse! Se dovessi scegliere quale disegnare tra le due? La prima.>>

Quando lasci il tavolo da disegno, dove ti piace portare a spasso la tua passione? In altre parole, com’è il Bezzi motociclista?

<<Ormai è qualche anno che non ho più una moto “seria”, mi muovo in scooter o in bicicletta. Non sono mai stato un “velocissimo”, sempre frenato dalla paura di causare grossi guai a me o agli altri. Certo le mie “sparate” me le sono fatte, ma non ho mai affrontato un curvone veloce ma cieco alla và o la spacca, ho visto le conseguenze delle cadute per strada e… no ,grazie!

Oggi mi piacerebbe andare per boschi con una moto da trial oppure con una di quelle fuoristrada elettriche, chissà. Oppure fare dei giretti per stradine bianche con un KTM del 1975>>

Per Oberdan bezzi, in conclusione, la moto è… ?

<<La passione e la professione ma soprattutto… la passione! L’ho già detto ?>> 


16 Comments

  1. Duca Rosso

    2010/01/25 at 5:49 PM

    Complimenti a Bezzi. La prima parte dell’intervista, a sentire quei nomi li, mi ha fatto venire la pelle d’oca!

  2. Marco

    2010/01/26 at 9:41 AM

    Grandissimo interprete della PURA PASSIONE per la moto.
    Un genio purissimo!
    Complimenti

    Marco C.

  3. fabioo.

    2010/01/26 at 5:38 PM

    Perchè non proponi una NR750 attuale partendo da quella base…

  4. tarci

    2010/01/27 at 12:51 AM

    Io non vedo risposte da genio e non vedo nemmeno un curriculum, cos’ha fatto Bezzi? e poi che le idee vengano da le piccole case e non dalle grandi, che investono milioni, mi sembra una ca**ata, infatti poi vengono citate Honda NR e 211. Vai a farti un giro con la KTM del 75, va!

  5. Sonia

    2010/01/27 at 8:59 AM

    Le soluzioni che vedo nei meravigliosi disegni di Oberdan fanno decisamente capire che nelle Case motociclistiche Italiane e non , vige un immobilismo preoccupante , giacchè non le vedo sfruttate.
    In quanto alle idee che vengano da piccole Case, non lo vedo scritto caro “tarci” nelle risposte di Obiboi.
    C’è scritto che le intuizioni vengono da menti geniali che lavorano in autonomia….il che può avvenire anche all’interno di strutture grandi…..se li lasciano fare!
    Magari imparare a leggere potrebbe aiutare….noooo?
    Comunque Bezzi è senz’altro un …poeta della moto.
    BRAVO!

  6. Tarci

    2010/01/28 at 1:01 PM

    Cara Sonia,
    ho letto attentamente, conosco Bezzi da molto, ma non lo reputo un designer, è solo un ottimo operatore Photoshop, prende una base già fatta ed elabora qualche modifica. Daltronde il tuo poeta della moto si mantiene facendo fotoritocchi per le riviste perchè le moto vere le fanno i designer veri!

  7. Karenina

    2010/01/28 at 1:32 PM

    @ Tarci: eppure sono convinta che, ammesso e non concesso che Bezzi sia “solo” un «ottimo operatore Photoshop», “elaborare modifiche” come fa lui non sia da tutti. Ed è in questo che si distingue l’eccellenza dalla mediocrità: dal fatto che i risultati parlano da soli, e sono del tutto pregevoli.

  8. Sonia

    2010/01/28 at 6:21 PM

    Non sono affatto sicura caro “tarci” che tu conosca Oberdan Bezzi.
    Anzi da come parli è chiaro che TU non lo conosci affatto,
    Bezzi è “operativo” nel settore del design motociclistico da oltre VENTI anni e caro “tarci” Photoshop vent’anni fa proprio non si usava.
    Ho invece l’impressione che TU sia un millantatore molto invidioso delle opere di Bezzi che hanno lo ripeto una “poesia” che altri non riescono ad esprimere.
    Inoltre so da fonte certa che invece moltissime opere di famosi Centri Stile sono in realtà opera di Oberdan che da anni è consulente per parecchi Marchi.
    Ciao

    Sonia

  9. tarci

    2010/01/28 at 11:45 PM

    oh Sonia mi sa che TU lo conosci bene, sarai una sua amica, perchè per difenderlo così strenuamente, il tuo poeta, ci vuole fegato.
    Mi dispiace che tu non abbia mai visitato nessun centrostile perchè potresti vedere il vero lavoro di un team di progettisti, lì coi disegni di Bezzi si fanno 4 risate, pensa che il poeta non entra nemmeno nella terza dimensione: hai notato che non è capace di fare un disegno in prospettiva? è abbastanza grave per un poeta della matita (eehm scusa di Photoshop..) non ti pare? ricapitolando: capicità di rappresentazione scarsa, vogliamo parlare di creatività? incollare insieme parti di moto esistenti è creativo per un bambino delle elementari ma ad un designer si chiede uno step in piu’, hai mai visto una tavola di studio preliminare magari fatta a mano libera? no vero, se la guardi rende meno delle fotoscioppate del poeta ma dentro c’è qualche idea nuova, non un miscuglio di altre creazioni, riesci a capire cosa intendo o è troppo difficile ammetterlo?

  10. Sonia

    2010/01/29 at 9:03 AM

    Caro tarci mi hai “beccato”!
    Si, ho avuto occasione di conoscere Oberdan e di partecipare ad uno stage da lui tenuto per una grande Casa motociclistica nazionale!
    Beh che dire?
    Ha una capacità di rappresentazione assolutamente stupefacente e i disegni li faceva con un carboncino su una lavagna a fogli.
    Ma a parte questo, il rapporto che sa instaurare con i modellatori 3D ( sia CAD che manuali)è addiruttura “magico”, praticamente con due parole riescono a capire il SUCCO della sua idea.
    Per cui caro TARCI,se tu ,come si dice le cose non le sai…..SALLE!
    Che poi ti scocci di avere la “manina” poco buona o scarsissimo talento…..ti posso capire….sono nella tua stessa situazione, infatti mi sono convertita a fare la grafica.
    Tu……puoi fare ….il bidello!
    Ciao

  11. tarci

    2010/01/29 at 4:19 PM

    Cara Sonia, tu non mi hai beccato!
    Al bidello ho preferito fare il designer, io ce l’ho fatta, tu no, sorry!
    Non ho il talento di Bezzi, chi puo’ dirlo? Io non faccio moto, non ho un mio studio, non voglio [e non potrei] pubblicare su di un blog i miei disegni, di certo quello che presenta qui o sul suo blog lo fa qualunque junior designer del mondo, anzi anche uno studente con un po’ di esperienza. Lo sai anche tu, se sei dell’ambiente, poi magari ha la mano e la creatività di un genio ma non lo fa vedere qui.
    percio’ 2 domande:
    – hai mai visto un designer che lavora sfornare questa quantità di proposte gratuite e banali? no perchè generalmente non ha tempo da perdere in progetti a vuoto, sempre che tu abbia mai lavorato ad un progetto con un team di designer.
    – per una volta sbottonati e dimmi qual’è il capolavoro di Bezzi che circola sulle strade, tipo Galluzzi > Monster, Frascoli > Griso, Ferraresi > 1098, Bezzi > ?? …un bauletto? una scocca del Kymko Dink? ti prego dimmelo!

    il bidello mancato

  12. Sonia

    2010/01/29 at 10:05 PM

    Ferraresi 1098?……in che film?
    Griso….capolavoro?……dell’orrore forse
    Altri capolavori di Galluzzi?….DUCATI ST?,CAGIVA Raptor? ….MINC…A, vuoi vedere che il Monster è stato un caso?
    Oberdan Bezzi a quanto ne so “sforna” tutti questie proposte perchè non ha affatto paura che gli si “secchi” la creatività……come forse ad altre…menti geniali …parecchio stitiche!
    Vedi Tarci , il tuo livore non intacca affatto la creatività e le sublimi capacità di Oberdan, riconosciute anche da quasi tutti i suoi colleghi ( tranne quelli a cui ha fatto fare figure di M….. “regalando” idee che questi invece fanno pagare a caro prezzo spesso con la complicità di cosiddetti Responsabili di Centri Stile).
    Ho l’impressione ( certezza) che invece TU non abbia mai lavorato in nessun Studio o Struttura che si occupi di Design Moto.
    Io SO cosa ha fatto Oberdan e quando e per chi, Tu evidentemente ( visto le castronerie che citi)invece non sai nemmeno di cosa stai parlando.
    Per il panino a ricreazione, mi rivolgo a te???

  13. WuTanClan

    2010/01/30 at 2:05 AM

    Sonia, mio padre è un bidello ma è meno frustrato di te. sparati.

  14. Mr D

    2010/01/30 at 9:21 AM

    Ognuno esprima il suo parere, ma senza trascendere, d’accordo? 😉
    Da questo momento in poi commenti offensivi o non pertinenti verrano rimossi!

  15. MAC is MAC

    2010/01/30 at 10:40 AM

    Carina la diatriba tra la grafica e il designer denigratore.
    Comunque devo dire che conoscendo ( purtroppo non personalmente) Oberdan Bezzi, tramite persone del settore , risulta che un tipo di altissima professionalità e cultura motociclistica.
    Naturalmente questo si evince dai suoi lavori, a mio avviso mai banali e accuratissimi.
    Se poi a qualcuno non piacciono, bè mi sembra normale,……..

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