Aprilia presenta due interessanti novità moto per il mercato 2010: Dorsoduro Factory e new Shiver. Si tratta di due sette e mezzo, evoluzioni dei precedenti modelli, spinte dal medesimo propulsore bicilindrico.

La “Dorso”, presentata in occasione dell’Eicma, si presenta come un interessante upgrade della vendutissima Motardona di Noale. Denominata “Factory”, come le più sportive Race-replica di casa Aprilia, questa versione non lascia nulla al caso e si arricchisce di una dotazione ciclistica di prim’ordine che prevede un bel paio di pinze Brembo radiali, gli ammortizzatori Sasch, ora completamente regolabili, e numerose parti in materiale pregiato per un risultato di massima leggerezza, come i nuovi convogliatori e un parafango anteriore in carbonio con la trama del materiale lasciata in bella vista. Davvero ben riuscita questa evoluzione della Motardona Aprilia, che esalta ancora di più le doti di agilità e aggressività! La linea, poi, è di quelle che mirano dritte al cuore, figlia della matita ispirata del grande Galuzzi. Cattivissima la livrea in nero opaco con la parte anteriore del telaio -quella in tubi, per intenderci- verniciata in rosso, che le dona un notevole slancio. Insomma, un upgrade che esalta e ottimizza le doti già ottime della Dosoduro standard, una moto facile e divertente che restituisce quel piacere di guida e quelle sensazioni di manovrabilità che spesso si trovano solo su un motard monociclindrico pur presentando un peso ben maggiore.

Passando alla “cuginetta” Shiver, la naked di Noale fin dal suo debutto non ha mai raggiunto consensi unanimi. Vuoi per la sua linea, vuoi per le colorazioni non sempre azzeccate, vuoi per alcuni interventi resisi necessari all’ottimizzazione dell’elettronica, la Shiver ha sempre dato l’idea di un progetto non perfettamente compiuto. A tutto questo sembra aver posto rimedio la versione presentata a Milano grazie alle numerose migliorie rispetto alla versione precedente. Innanzi tutto un bel “vestitino nuovo” in un aggressivo rosso e nero; poi l’aggressivo cupolino, che si integra perfettamente con il look tecno-futuristico della moto, i convogliatori più rastremati, che esaltano la bellezza del telaio misto, e una paio di dischi wave all’anteriore. Completano la lista la sella dall’ergonomia rivista, un manubrio dal profilo piu’ basso e sportivo e finalmente le pedane passeggero separate da quelle del pilota.





