Con l’inverno ormai alle porte, molti di noi saranno costretti a lasciare l’”Amata” chiusa nel box in attesa della bella stagione a causa del freddo e delle strade gelate. Ecco una serie di utili consigli per ottimizzare il ricovero della moto in vista della brutta stagione o di un lungo periodo di sota.
PULIZIA ACCURATA. La prima cosa da fare, innanzi tutto, è accertarsi che il mezzo sia perfettamente pulito; altrimenti occorrerà procedere in tal senso con prodotti specifici e rigorosamente a mano. Per la carrozzeria e le carene, andrà bene uno shampoo per auto tipo il MAFRA; per i cerchi, invece, usate uno sgrassante tipo FULCRON della Arexons: vi servirà a rimuovere lo sporco più resistente come quello tipico sulla ruota posteriore dovuto al grasso schizzato dalla catena. Lasciate agire i prodotti per 5-10 minuti, dopodiché rimuoveteli con un getto d’acqua aiutandovi con una spugna; infine asciugate tutto per bene.
PROTEGGERE LE PARTI DELICATE. La seconda operazione da effettuare è quella di andare a proteggere le parti metalliche più esposte all’umidità come le leve freno e frizione, il manubrio, gli steli forcella, i terminali di scarico (se in acciaio) e il mono posteriore, spruzzandovi sopra un buon olio protettivo al TEFLON, come ad esempio l’ottimo TF2 Spray della WELDITE (un prodotto non troppo aggressivo che non danneggia, ad esempio, ne i parapolvere ne i paraoli).
OCCHIO ALLE GOMME. Un’altra operazione fondamentale riguarda gli pneumatici. In questo caso sarebbe opportuno essere dotati di un bel paio di cavalletti, anteriore e posteriore, per issarvi su la moto ed evitare che le ruote tocchino terra andando col tempo a squadrarsi. Se non si hanno in casa questi 2 pratici accessori si può procedere ad abbassare leggermente la pressione delle gomme per poi ripristinarla ai valori corretti con l’arrivo della primavera; ma soprattutto, sarà importantissimo spostare la moto almeno una volta ogni 10 giorni per evitare che le ruote rimangano sempre nella stessa posizione finendo poi con l’ovalizzarsi. Prima di issare la moto sui cavalletti sarà bene assicurarsi che il mezzo stia perfettamente in piano; quindi, si procederà a sollevare prima la parte posteriore e poi l’anteriore (N.B. l’acquisto di una copia di cavalletti di buona fattura, spesso trascurato da molti motociclisti, è da consigliarsi a prescindere, in quanto utilissimi per numerose operazioni di manutenzione, ordinaria e non; come ad esempio, per coloro che volessero cimentarsi in prima persona nella cura della propria moto -mi raccomando, attenzione al “fai da te” da effettuarsi solo se in maniera consapevole; altrimenti meglio rivolgersi al meccanico di fiducia- lo smontaggio dei cerchi per il cambio gomme, o la sostituzione dell’olio negli steli forcella. Per quanto riguarda il cavalletto anteriore sono da consigliare quelli che si vanno a infulcrare direttamente sotto il canotto di sterzo).
SERBATOIO E BATTERIA, CHE FARE? Durante il ricovero invernale si potrebbe decidere di staccare la batteria, e c’è chi consiglia di svuotare completamente il serbatoio, o riempirlo completamente, per evitare che si possa formare dell’umidità all’interno di esso; operazioni, queste, che per quanto corrette in linea teorica mi sento di sconsigliare. Alla moto, e ai suoi organi interni, come anche alle guarnizioni di tenuta, non fa affatto bene un lungo periodo di inattività. Quindi sarebbe meglio, al limite, procurarsi un carica/scarica batteria per mantenerne intatte le funzioni, tenendo sempre un po’ di benzina nel serbatoio per poter avviare la moto almeno una volta ogni fine settimana, o al limite ogni due (ma soprattutto, se durante il lungo inverno esce un po’ di sole, portatela fuori, magari nelle ore più calde, e fatela sgranchire un po’. Ne trarrà giovamento lei… e anche voi). Ad ogni modo, se proprio non ne potete fare a meno, o siete certi che il periodo di inattività sarà lungo e continuato, svuotate completamente il serbatoio e staccate la batteria accertandovi che sui morsetti non vi sia dell’ossido. In caso contrario, procedete a pulirli con un prodotto spray con funzione anche di riattivatore, come ad esempio CRC, STRIPOL, e prodotti similari. Trascorso un mese, controllate in ogni caso lo stato della batteria, ed eventualmente procedete a ricaricarla.
MAI TRASCURARE LA CATENA. La pulizia della catena, operazione da eseguire sempre dopo i Km consigliati da libretto (in genere, 1000) e al rientro a casa dopo aver percorso molta strada sotto la pioggia, si rende ancora più importante in vista del ricovero invernale. La prima indicazione è di usare sempre del petrolio bianco per lo sgrassaggio, soprattutto perché non danneggerà gli o-ring. Mentre sono da evitate assolutamente benzina o altri solventi. Dopodiché si procederà ad un accurato ingrassaggio con dell’olio Spray specifico per Catene di Trasmissione che andrà acquistato per modelli con o senza O-Ring in relazione al tipo di catena montata sulla propria moto. Pulire e lubrificare regolarmente la catena consente di aumentarne notevolmente la durata. Effettuare questa operazione sul cavalletto, poi, faciliterà notevolmente il lavoro di ingrassaggio di ogni maglia permettendovi di far girare con semplicità la ruota posteriore (a mano, con la moto in folle).
SOTTO AL TELO, ANCHE IN GARAGE. Una volta compiute tutte le operazioni. coprite per bene la moto con un bel telo, impermeabile, se sarà costretta a dormire fuori, o con uno standard se -fortunata- riposerà in un box. L’utilizzo di un telo, anche al coperto, proteggerà la moto dall’indesiderato (e alla lunga dannoso) deposito di polvere.
Seguendo queste semplici e pratiche indicazioni avrete la certezza di ritrovare la vostra moto “al meglio” quando il sole di primavera tornerà a scaldare, l’asfalto, e il desiderio irrefrenabile di saltare in sella.





