
Qualche tempo fa ho avuto occasione di visitare il museo Piaggio. Una bella esperienza, per certi versi esaltante, che mi ha permesso di scoprire un mondo, quello della Vespa, con modelli davvero belli, e altri da competizione di cui ignoravo l’esistenza. Ma non solo. Presso la struttura sono esposte anche le più affascinanti e prestigiose motociclette della casa dei due anelli, la mitica Gilera.

Il Museo si trova in Toscana, più precisamente a Pontedera, città “natale” della Piaggio. La struttura è stata ricavata all’interno dei locali dove una volta era situata l’attrezzeria, occupando una superficie di circa 3000 m quadri. Inaugurato nel 2000, il museo può essere visitato ogni giorno gratuitamente dalle ore 10 alle 18, oppure tramite visite guidate a pagamento con prenotazione (ad un costo che varia dai 20 euro per 10 persone, 30 per gruppi di studenti, fino ai 50 euro per 30 persone).

Come accennato in precedenza vi si possono trovare tutti (o quasi) i modelli che hanno fatto la storia della Piaggio e della motorizzazione Italiana. Si va dai primi prototipi fino a quelle attuali, passando per alcuni modelli mitici come la spettacolare 50 Special del 73. Per non parlare, poi, delle Vespe d’Autore, come quella dipinta da Salvador D’Ali’, oppure “da battaglia”, come quella militare usata dalla legione straniera (dotata addirittura di un cannone); passando infine per quelle carenate utilizzate nei vari record di velocità e di durata. Ma la piaggio non è solo vespa. Come dimenticare la prima versione del mitico Ciao datato 1967? E poi l’Ape, sia standard che in versione Calessino, oppure quella utilizzata dai Vigili del Fuoco.

Nel piazzale antistante all’ingresso, ad accogliere i visitatori, il piccolo aereo monomotore ad ala fissa costruito da Piaggio nei primi anni 50 e impiegato successivamente sia per addestramento piloti che per i voli acrobatici, oltre a un locomotore degli anni 30 realizzato esclusivamente in acciaio inox che permetteva un notevole risparmio di peso e una riduzione drastica della manutenzione con una tecnica importata direttamente negli Stati Uniti.

All’interno si possono ammirare anche i motori Piaggio Stellari utilizzati in aviazione, o altrimenti quelli della serie “Moscone” fabbricati per la nautica. Insomma, c’è proprio tutta la storia della Piaggio all’interno del Museo, ma anche le più belle e prestigiose motociclette Gilera.
Quella che una volta era conosciuta come “ La Marca Dei Primati”o “La Ferrari delle Motociclette”, ha sfornato moto che hanno fatto la storia, condotte in gara da piloti del calibro di Pagani, Masetti, Duke, Liberati e altri. Dal primo modello del 1909 ad oggi, passando per quelli degli anni Cinquanta, si è circondati da autentici miti, come la Saturno, la Gilera 500 4 cilindri (detentrice di ben 6 titoli mondiali), o più recenti come le 125 sport production , la 250 da Gp o la Mitica RC 600 (chi non se la ricorda impegnata nei grandi raid Africani come la Dakar o il Rally dei Faraoni?). Insomma, moto che fanno battere il cuore di ogni appassionato Rider. Unica peccar, l’area riservata alla Gilera è costituita da un piccolo soppalco, dove le moto, purtroppo, non hanno nemmeno un’etichetta di riconoscimento.

Comunque il giudizio sul Museo resta più che positivo, e se dopo la visita qualcuno volesse mettersi alla ricerca di un bel souvenir, all’interno si può trovare un fornitissimo shop. Visitato ogni anno da persone provenienti da tutto il Globo, e dai vari Vespa Club, Quella del museo Piaggio è senz’altro un’esperienza da provaere!






pensare che hanno dei prototipi “imboscati” di gilera che hanno fatto la storia recente…..
una vergogna!