Scivolare leggeri su nastri scuri che tracciano passaggi curvilinei tra valli e colline. Talvolta chiudo gli occhi e ne immagino di lunghissimi; risalgono costoni, si lanciano in picchiata su panorami mozzafiato, oppure si infilano sinuosi attraverso gole impervie che si allargano improvvise su specchi d’acqua. Laghi, mari, oceani… il risultato non cambia, il riflesso è sempre un tuffo al cuore. Dai un colpo di gas e vieni immediatamente proiettato, come una fionda, nel bagno di luce.
Poi capita che gli occhi si aprano e tutto ciò che stavi immaginando è proprio lì, emozionante e reale.

(Riders Moments by Mr D)





