Pianeta Riders
Motociclismo per Passione



Ducati

settembre 9th, 2009

Test Ducati Monster 696 : Evoluzione nella Rivoluzione

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monster-696-riders

Ebbene si, si può sicuramente parlare di rivoluzione, soprattutto se si paragona la vecchia Monster alla nuova.

Già esteticamente, le differenze sono sostanziali. Innanzi tutto la compatezza: la Ducati 696 è proprio piccola, rifinita molto meglio e con una linea molto intrigante, al passo con i tempi.

Per la Ducati non era facile rifare da capo un best-seller come il Monster, ma direi che c’è riuscita appieno.

Tra i particolari che colpiscono subito, il nuovo fanale anteriore compatissimo, quello posteriore a led, le pinze radiali stile 848, il doppio scarico posteriore sotto sella, la strumentazione multifunzione (una completissima dash board tutta digitale) le frecce e gli specchietti dal look accattivante. Senza parlare dei nuovi cerchi marchesini, del bellissimo telaio misto, tubi in acciaio-fusione di alluminio, che si protende fin sotto la coda (e che richiama a quello della Desmosedici di qualche stagione fa’) accoppiato al nuovo forcellone bi-braccio.

 

Ma saliamo a bordo. In sella si nota subito la posizione completamente diversa rispetto al vecchio modello,con una postura piu’ aggressiva e “racing” -meno anni 80 insomma- data da un manubrio vicino al busto del pilota e dalle pedane leggermente più alte e arretrate. La sella resta, posta a soli 770 mm dal suolo, è facilmente raggiungibile anche da persone sotto il metro e settanta,cosi’ da rendere agevole la salita anche alle ragazze e a chi non è proprio un gigante (situazione che, tra l’altro, facilita enormemente le manovre da fermo in molte situazioni).

 

Ed ora le impressioni dinamiche, si parte!

La moto risulta sempre agilissima, coadiuvata dal peso ridotto di soli 166 kg a secco (il più basso della categoria), e da quote ciclistiche molto compatte. Le sospensioni (forcella Showa da 43mm non regolabile, e mono posteriore Sachs regolabile solo nel precarico e nel ritorno idraulico) svolgono egregiamente il loro lavoro, benché tarate sul duro come da tradizione Ducati. Caratteristica, questa, che rende il Monster molto stabile sul veloce, anche se risulta un po’ secca la risposta su asfalto sconnesso.

Di grande rapidità la discesa in piega, cosa che al principio può intimorire i meno esperti, ma la moto rimane sempre lì dove la metti, caratteristica che favorisce il feeling di guida nonostante le Bridgestone di primo equipaggiamento, seppur ottime per macinare km, abbiano bisogno di essere scaldate a dovere prima di infondere fiducia.

Il motore eroga quasi 80 cv, esattamente come la prima Monster 900 a carburatori. Decisamente un bel passo avanti per la Monsterina, che spinge bene dai 3000 giri fino ai 9500 (soglia oltre la quale interviene il limitatore), con un’erogazione corposa, ma perfettamente gestibile,. Si sottolinea solo qualche strappo sotto i 3000 giri che può infastidire soprattutto in condizioni di traffico elevato, tipiche del commuting urbano.

Parca nei consumi grazie ai rapporti lunghi e al cambio 6 rapporti, la Monster 696 risulta davvero divertente da condurre, dimostrando -ancora una volta- che con soli 80 cv, e una ciclista ben a punto, ci si possono togliere delle belle soddisfazioni sopratutto nel misto.

L’efficacia di guida èp anche merito dell’impianto frenante Brembo con dischi in acciaio da 310 mm, pinze radiali a 4 pistoncini, e tubi in treccia metallica (di serie sulle Ducati). La risposta del comando risulta ottima in tutte le situazioni, nonostante la leva vada strizzata con più energia rispetto ai vecchi Brembo oro (che mordevano di piu’ nella prima parte della frenata). Questo non è da considerarsi necessariamente un difetto, soprattutto per quanto riguarda i neofiti che non si troveranno mai in difficoltà, neanche nelle staccate più decise.

Ultima nota di merito, infine, va’ a frizione multidisco in bagno d’olio con comando idraulico (e sistema antisaltellamento APTC), che ha il grande vantaggio di ridurre lo sforzo alla leva. Anche in questo caso un bel passo avanti rispetto al passato.

 

Ed ora passiamo alle note dolenti. Poche in verità: la posizione in sella più aggressiva rischia di affaticare troppo nelle lunghe percorrenze, complice anche una sella molto scivolosa che spinge verso il serbatoio (la Ducati ha comunque in catalogo una sella in gel più comoda dell’originale); inoltre lo spazio sotto sella appare davvero ridotto all’osso (come d’altronde capita oramai per molte moto), mentre Il nuovo serbatoio in plastica, più largo del precedente (a causa dell’air-box posizionato proprio soto), aumenta la sensazione di “ingombro” nell’azione di guida.

monster-696-riders-2

 

Per concludere, si può dire che la 696 rappresenta un deciso passo avanti rispetto alle versioni precedenti. Adesso, poi, con l’incentivo Statale e la promozione Ducati, è possibile metterla in garage con ben mille euro in meno rispetto al prezzo di listino (di 7.990 euro per la versione standard). Insomma, una cifra più che ragionevole per portarsi a casa la nuova Entry-level di Borgo Panigale… che poi, tanto Entry level, forse non lo è più!


 

(scritto da El Vecio)


About the Author

Mr D
alias Diego D’Andrea. Fondatore di Pianeta Riders è un instancabile cacciatore di percorsi tutte curve e inesauribile viaggiatore. Appassionato da sempre di moto e scrittura, è l’Autore della guida “Itineriders” dedicata ai percorsi motociclistici più belli del Centro Italia




 
 

 
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6 Comments


  1. thedobermann

    sono un possessore di una SS900 del ’99, la prima versione ad iniezione da 80 cv, ma ho provato spesso le precedenti versioni della Monster, ti volevo fare una domanda.
    si incorreva nel problema di strisciare prima gli scarichi (se originali) e poi le pedaline, i nuovi scarichi e le nuove pedane hanno risolto?
    poi la posizione di guida si avvicina molto a quella della mia SS900 (a parte altezza sella) o e’ ancora una via di mezzo.
    tutti i miei amici con la Monster ogni volta che chiedo di fare a cambio di moto mi tornano indietro dopo 15 minuti con le braccia a pezzi perche’ non abituati alla postura in avanti.

    un saluto da Assisi ;)


  2. Ciao Doberman,rispondo volentieri ai tuoi quesiti:
    Innanzi tutto con questo modello non striscerai piu’ gli scarichi a terre nelle pieghe ,visto il nuovo posizionamento,in alto sotto la sella.
    Per quanto riguarda le pedane anche se un pochino piu’ alte e arretrate del modello precedente risulta facile toccarle a terra,se si raggiunge una buona confidenza col mezzo adottando cosi’ una guida sportiva.
    Sulla posizione di guida,posso dirti che la tua moto è un po’ piu’ scomoda del 696,visto i semimanubri.
    Il nuovo Monster ha un manubrio alto rispetto alla tua SS900,ma ruotato in avanti,che, come scrivevo gia’ nell’articolo,porta ad una postura in sella piu’ aggressiva del vecchio Monster.
    Spero di essere stato chiaro. :wink:
    Un Saluto.
    EL VECIO


  3. Doctor Monster

    Bella questa prova!



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