
Se Rugantino fosse vissuto ai giorni nostri, avrebbe posseduto una Harley?
Si direbbe proprio di sì, almeno a giudicare dallo spettacolo offerto dalla serata inaugurale del VI° RVN della Capitale svoltasi ieri nella splendida cornice della “Domus Magnanimi” (Appia Antica), dove Harleysti rombanti, borchie e gilet di pelle si sono fusi alla più genuina tradizione romanesca ricreata con grande maestria dai ragazzi del Forvm Roma Chapter, organizzatori dell’evento. Ed è al gruppo di Harleysti romani che va il merito di aver portato sulle strade capitoline ben 450 centauri provenienti da tutta Europa pronti a celebrare un vero e proprio rito collettivo all’insegna della passione per le bicilindriche made in Milwaukee: un intero week-end di good vibrations per invadere festosamente la Città Eterna.

Tosti in sella, goliardici a tavola
Tolti gli abiti dei Riders duri e puri, una volta a tavola (complici stornelli, poesie di Trilussa, ed un esercito di “Rugantini” e “Rosette” in perfetto abito dell’800) il popolo Harleysta si è sciolto in chiacchiere e risate, che tra una portata e l’altra, hanno acceso la serata in un clima di allegria e buonumore fin oltre la mezzanotte. E se in molti, a questo punto, avrebbero “deposto le armi”, nulla ha potuto fermare l’energia inesauribile dei Chapters.

Stanchi? Neanche per sogno!
A fine serata, nonostante alcuni dei partecipanti (soprattutto quelli giunti da più lontano) avessero già sulle spalle una discreta quantità di chilometri, in pochi hanno voluto rinunciare alla parata in notturna fino al Gianicolo per un ultimo saluto alla Capitale prima di tornare in albergo e raccogliere le forze in vista della “2 giorni” capitolina densa di appuntamenti. Una lunga colonna scintillante, dal cuore bicilindrico, pronta a condividere con passione ogni attimo di vita insieme.
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