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SBK Misano 2009: vittoria di Spies in Gara 1; Rea trionfa a sorpresa in Gara 2

Splendide emozioni sul circuito di Misano per l’ottavo appuntamento col campionato mondiale Superbike. Gara 1 in due round con vittoria finale di Spies su Yamaha, mentre in Gara 2, prova di carattere di Jonathan Rea  che ha la meglio su Michel Fabrizio dopo un duello all’ultimo cordolo. Week end da dimenticare, invece, per Max Biaggi.


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GARA1

Il primo start sul circuito di Santa Monica per il GP di San Marino edizione 2009 è stato caratterizzato da una manche di gara double face: partenza sul bagnato e arrivo con asfalto asciutto. E di solito si sa, in queste condizioni l’esito di una gara è sempre imprevedibile: cambio moto flag to flag e capovolgimenti di fronte che premiano soprattutto furbizia e strategie. Ma non solo, perché la vittoria di Ben Spies in Gara 1 va ben oltre un cambio moto azzeccato e parla il linguaggio autentico dei grandi campioni: splendida rimonta sulla Ducati di Shane Byrne e prima posizione conquistata con un margine abissale di 7 secondi. Strategie? Macché, l’americano si conferma semplicemente l’uomo simbolo della stagione, il pilota da battere al di là di punti e classifiche. Ma vediamo i primi 9 a tagliare il traguardo in Gara 1:

  • Ben Spies – Yamaha
  • Shane Byrne – Ducati
  • Michel Fabrizio – Ducati
  • akub Smrz – Ducati
  • Noriyuki Haga – Ducati
  • Yukio Kagayama – Suzuki
  • Jonathan Rea – Honda
  • Tom Sykes – Yamaha
  • Shinya Nakano – Aprilia

Shane Byrne, sedondo, è stato autore -nel complesso- di un ottimo week end e di una fantastica Gara 1 che lo ha visto protagonista, insieme a Spies, di un avvincente duello a distanza; ma  a tenere tutti col fiato sospeso è stato l’incredibile scontro al fotofinish tra Michel Fabrizio e Jakub Smrz. I due ducatisti hanno dato vita ad uno show elettrizzante con Fabrizio costretto a difendere la terza piazza con le unghie e con i denti sotto i colpi del pilota ceco che ha inanellato un giro veloce della pista dietro l’altro. Alla fine il romano riesce ad avere la meglio sul filo di lana.

Da segnalare, infine, un Biaggi appannato che non riesce ad andare oltre la tredicesima posizione, e un Haga apparso in difficoltà per gran parte della gara; gara recuperata parzialmente dal giapponese solo nella seconda parte con gomme da asciutto: una quinta posizione afferrata per il rotto della cuffia.


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GARA 2

Spies sarà anche un grande campione ma contro la sfortuna c’è ben poco da fare (e quest’anno non è neanche la prima volta che la mala sorte si abbatte impietosa sull’ americano). Un problema tecnico al secondo giro (probabilmente all’elettronica della moto) lo fa sprofondare mestamente nei meandri delle retrovie, e solo grazie ad una cocciuta rimonta il pilota riesce a concludere la gara tagliano il traguardo in nona posizione.

Con Spies fuori dai giochi la gara si trasforma in una faccenda a tre: Rea, Fabrizio e Haga. I piloti si ingarellano tra i cordoli di Misano regalando emozioni a ripetizione e continui capovolgimenti di fronte. Alla fine ad avere la meglio è il giovane Rea che porta la sua Honda sul primo gradino del podio grazie ad un sorpasso deciso ai danni di Michel Fabrizio, che deve accontentarsi della seconda piazza benché la vittoria sarebbe stata il giusto completamento del suo ottimo week end a Misano: il pilota un po’ incostante di appena qualche tempo fa è oramai un pallido ricordo.

Haga, invece, ritrova in Gara 2 tutta la consueta verve e sfodera una prestazione di tutto rispetto su un circuito notoriamente per lui ostico. Una terza posizione, che soprattutto alla luce di quanto capitato a Spies acquista un valore importantissimo in chiave mondiale. Bene anche Smrz che porta la Ducati Guandalini ancora quarta sul traguardo, mentre Biaggi si deve accontentare di una decima posizione che tradisce le attese e lascia un bel po’ di amaro in bocca. A seguire, i primi nove all’arrivo in Gara 2:

  • Jonathan Rea – Honda
  • Michel Fabrizio – Ducati
  • Noriyuki Haga – Ducati
  • Jakub Smrz – Ducati
  • Carlos Checa – Honda
  • Shane Byrne – Ducati
  • Tom Sykes – Yamaha
  • Leon Haslam – Honda
  • Ben Spies – Yamaha

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