Aprilia

giugno 23rd, 2009

Dopo l’appuntamento SBK di Misano, il punto su Max Biaggi e Aprilia

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sbk-biaggi

La prova della Sbk di Misano ha regalato delle gare stupende per gli amanti del motociclismo, con Spies, Rea, e Fabrizio autori superbi di uno spettacolo che coinvolge sempre di più chi ha la moto che batte al posto del cuore. Molti di noi si aspettavano tra i protagonisti anche Max Biaggi, talento sopraffino che nonostante gli anni alle spalle, ha ancora molto da dire nelle due ruote.

Purtroppo sappiamo com’è andata, e quando le cose per il corsaro non vanno per il verso giusto, il primo a rimetterci è lui. Alcuni suoi colleghi, in primis Rossi, quando non vincono godono da parte della stampa dell’attenuante moto inferiore. Per Biaggi invece quando non si sale sul podio, per i colleghi c’è l’aggravante mancanza di verve. Valentino si sa, è simpatico, e quando le prendeva da uno come Hayden era solo colpa del fisco che lo tampinava ingiustamente…mentre Max è antipatico, quindi tutti a dargli addosso a prescindere.

Cerco di dare il mio contributo per capire dov’è la verità nella mancanza di risultati del romano. Oggi se Biaggi è autore di prove al di sotto dello standard cui ci aveva abituati è semplicemente perché cavalca una moto nuova, che paga lo scotto di un progetto innovativo e privo della giusta esperienza per vincere. L’Aprilia Rsv 4 è una moto all’avanguardia sotto molti punti di vista, e sicuramente vincerà tanto. Prima che arrivino i trionfi, occorre però sgrossare tutti i suoi peccati di gioventù. Proprio le ultime qualifiche hanno dimostrato che mentre Biaggi stava realizzando un supergiro, sul più bello un inconveniente ha costretto il romano alla via dei box.

Avete visto, poi, come si comporta l’Aprilia in inserimento di curva? Paragonata alle sue concorrenti, ha la grazia di un piroscafo mentre manovra. Che dire poi dell’usura eccessiva che i tanti cavalli erogati bruscamente dal V4 Aprilia cagiona al pneumatico posteriore? Ripeto il progetto di Noale è vincente, ma prima che si arrivi alla vittoria, occorre fare tanto sviluppo, e chi meglio di Biaggi può contribuire alla causa? Qualcuno lamenta mancanza di coraggio di Max nelle gare, dove è accusato di non essere un cuor di leone. Domando a costoro a che serve rischiare, se andando oltre il limite c’è di sicuro una caduta? Non è meglio una condotta di gara dove si cerca di fare quanta più strada possibile, e portare a casa quanti più punti si può?

Vedete Xaus e Corser con la Bmw: loro rischiano oltre il dovuto, e che risultati hanno? Cadute, e pochi chilometri percorsi in gara, utili un domani per lo sviluppo. D’altronde Nakano con la stessa moto non è che stia facendo meglio, anzi…e parliamo di un pilota che fino a poco tempo fa era stabilmente nella top ten della Motogp. Da parte mia c’è l’incoraggiamento per un binomio tutto italiano che ha lanciato il guanto di sfida al mondo intero, ma lo ha fatto in modo originale, con linee bellissime, un motore degno dell’atelier Bulgari per il suo alto contenuto tecnologico, e con un pilota che è lontano dal tramonto della sua ineguagliabile carriera.

Scritto da Alfredo di Costanzo



About the Author

Mr D
alias Diego D’Andrea. Fondatore di Pianeta Riders è un instancabile cacciatore di percorsi tutte curve e inesauribile viaggiatore. Appassionato da sempre di moto e scrittura, è l’Autore della guida “Itineriders” dedicata ai percorsi motociclistici più belli del Centro Italia




 
 

 
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6 Comments


  1. Tommaso

    Meno male che c’è ancora qualcuno che difende il grande Max, grande pilota con un unico difetto: la fortuna non ha mai girato dalla sua parte (riferito alle gare ovviamente).

    Bravo


  2. Sante

    Si va be’… uno può essere pure sfortunato qualche volta, ma le altre gare? E comunque questo non giustifica un pilota che oramai sembra pensare più al fatto che sta per diventare padre che a dare il meglio in pista


  3. Carlo X

    Concordo perfettamente con l’autore del post! Per essere un progetto nuovo Max sta andando benissimo e rimane sempre un grande campione


  4. cello

    credo Biaggi sia stato un ottimo pilota ed ora sia ancora tra i tra i top rider della sua età.. alla fenomenale moto italiana serviva uno sviluppatore con esperienza e buon pilota e quello hanno. Si deve pazientare poichè con quella moto mancano i riferimenti nelle varie piste.. una precisazione: Spies è pilota capace e aggressivo ma ora che la yamaka è imbottita di elettronica nessuno grida “alla vergogna” come tentavano di fare con ducati nel motogp?? ora che han sviluppato pure loro un ‘trascion’ control ottimo la troppa elettronica è finita nel dimenticatoio e va bene così?? :roll:


  5. Sante

    Che strano, però, sia in Ducati che in Yamaha il “trascion” control, come lo chiami tu, guarda caso funziona solo per un pilota all’interno del team, e solo per quello più forte… un caso?



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