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Col Team Bee Good dietro le quinte dell’XR Trophy by Harley-Davidson

XR Trophy che passione! Alfredo Di Costanzo ci propone un’intervista per conoscere il dietro le quinte del campionato monomarca organizzato da Harley Davidson. Una competizione che riscuote sempre più successo ad ogni appuntamento, grazie ad una formula semplice ed efficace.


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Dietro ogni gara c’è un universo d’uomini il cui lavoro è indispensabile per andare forte in pista, anche se il giorno della corsa l’asfalto del circuito lo vedono solo dal muretto. Sono i tecnici dei team, veri e propri angeli custodi dei piloti, il cui peso specifico nel risultato di una stagione equivale a quello del polso destro di chi guida la moto. Gli angeli che custodiscono Giovanni Borrelli e Raffaele Freda piloti del team Bee Good di Napoli, sono Gennaro Aversano, Benedetto Fontana, Diego Grosso e Antonio Tessitore, con quest’ultimo a capo della struttura tecnica: ” Siamo impegnati – dice Antonio – nelle due classi dell’Xr Trophy, il campionato organizzato dalla Harley Davidson. I nostri piloti hanno grosso modo lo stesso stile di guida e peso, e questo ci facilita perché il settaggio giusto per Giovanni di solito va bene anche per Raffaele. Le moto sono relativamente semplici, e ci viene in aiuto il kit d’elaborazione che fornisce direttamente la casa madre, che è identico per tutti i partecipanti”. Qualcuno storcerà il naso nel pensare ad un’Harley che piega, ma la Xr è una moto che si ispira al mondo del dirt track, per regalare la massima sportività che sa esprimere il bicilindrico a stelle e strisce: “Come su tutte le moto da corsa – spiega Tessitore – è possibile intervenire su più parametri per essere portata al limite dal suo rider. Il regolamento del trofeo non permette grossi stravolgimenti, così il nostro lavoro si concentra soprattutto sulle sospensioni, l’elettronica e l’impianto frenante. Le unità della Ohlins sono eccezionali, e regalano rispetto alle unità di serie una maggiore sicurezza nelle fasi della staccata e della percorrenza in curva. Il giudizio sull’impianto frenante è diverso: per Borrelli è ottimo, mentre Freda vorrebbe una maggiore modulabilità. La gestione dell’elettronica è affidata ad una centralina Screamin’ Eagle, un prodotto che come pochi conosce il pulsare del cuore di un’Harley. Gli obiettivi del team sono accumulare tanta esperienza e far divertire i suoi piloti, e le gare rappresentano solo uno degli aspetti positivi che viviamo durante il fine settimana” (di Alfredo Di Costanzo).


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