È ufficiale, quest’oggi KAWASAKI -dopo che la notizia si era rincorsa per alcuni giorni tra conferme e smentite- ha annunciato il ritiro formale dalla classe regina del motomondiale a tempo imprecisato. Queste le parole del portavoce del gruppo Kawasaki Heavy Industries in un comunicato diffuso a Tokyo:
<< L’effetto della crisi economica internazionale in corso è stato determinante e abbiamo deciso di abbandonare la MotoGP per riorganizzare al meglio le nostre risorse>>.
Secondo GPONE, tuttavia, ci sarebbe ancora margine di speranza affinché le KAWASAKI possano presentarsi al via per il campionato 2009; e questo grazie al team manager belga Michael Bartholemy che avrebbe rilevato le moto 2009 e i ricambi, oltre ad aver siglato un accordo con la casa di Akashi per una revisione periodica dei motori. Staremo a vedere. Ad ogni modo, anche se così fosse, difficilmente si riuscirebbe a schierare una moto a tutti gli effetti competitiva. Una cosa, infine, è certa: in questo momento non vorremmo mai essere nei panni di Hopkins e (soprattutto) di Marco Melandri, il cui futuro appare quanto mai incerto.
Ma se le verdone di Akashi piangono, altrove non c’è poi molto da ridere.
Appena prima di Natale lo spettro della crisi e i dubbi sulla partecipazione al campionato MotoGp, non avevano risparmiato neanche il colosso HONDA HRC. E c’è da scommettere che nelle altre scuderie non tiri un’aria particolarmente rassicurante.
Tutto questo, giocoforza, andrà a riflettersi sulla prossima stagione, che vedrà per certo minori investimenti sullo sviluppo tecnologico delle moto. E chissà che questa situazione, alla fine, non porti ad un livellamento delle forze in campo a tutto vantaggio dello spettacolo. Insomma, non si escludono sorprese e colpi di scena, con molti giovani talenti (o vecchie glorie) che potrebbero finire col fare la differenza.
Chi vivrà, vedrà. Una cosa è certa, però. Non vedere più le verdone di Akashi al via sarà sicuramente un peccato per ogni vero appassionato di MotoGp







Le verdone potrebbero venir schierate da un team privato. Qualcosa va fatta perchè la MotoGP a 17 moto è sotto l’obbligo di contratto di Tv e FIM. Aspettiamo