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Stoner deciso ad operarsi allo scafoide, ma il dottor Costa avverte: a rischio la sua carriera


Già tempo fa avevamo anticipato la possibilità che Casey Stoner potesse concludere anticipatamente la stagione 2008 per operarsi allo scafoide, dopo che la brutta caduta avvenuta il occasione del MotoGp di Misano aveva “riaperto” una vecchia frattura.

Lo stesso Livio Suppo, project manager Ducati, all’indomani della conquista del titolo da parte di Rossi, aveva offerto a Stoner la possibilità di concludere la stagione, operarsi, e tornare così in forma per le prove della nuova Desmosedici GP9, visto che questo genere di operazione prevede una convalescenza di almeno 6 settimane.

Ma il campione australiano della Ducati, con la consueta prova di carattere, annuncia di voler terminare la stagione del motomondiale, partecipare alle prime prove sulla Ducati GP9, e solo allora andare in clinica per operarsi allo scafoide.

A questo punto, però, irrompe sulla scena il dottor Costa, il medico dei Piloti, che sostiene la pericolosità di interventi chirurgici reiterati allo scafoide, che per la sua particolare conformazione, cela numerosi rischi e un recupero particolarmente difficoltoso. Costa sostiene che nel caso di Stoner si dovrebbe evitare assolutamente un intervento chirurgico in favore di altri tipi di trattamento medico, e conclude il suo intervento con un severo monito dall’alto della lunga esperienza nelle corse:

Ho visto come lesioni simili alla sua hanno messo fine alla carriera sportiva di piloti come Kevin Schwantz e Doriano Romboni“.


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