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MotoGp Giappone 2008. Valentino Rossi è campione del mondo: “scusate il ritardo”


Doppio trionfo di Valentino Rossi sul circuito di Motegi, in occasione del MotoGP del Giappone 2008: vince davanti a Stoner, dopo una splendida gara, e mette in tasca l’ottavo titolo mondiale in carriera. A fine corsa, nei festeggiamenti, un messaggio su una maglietta per tutti i suoi tifosi, “scusate il ritardo“, con sotto un orologio che segna le 8.00… in Punto. Eloquente e diretto.

E così, il fenomeno di Tavullia, il Valentino dei Record, si riguadagna l’olimpo dei piloti in un motomondiale mai così difficile e combattuto, con i “nuovi” pronti a tutto per affermare il proprio talento. Ma Valentino c’è, e con una miscela esplosiva di carattere e bravura, conduce la sua Yamaha dritta dritta nella leggenda. E l’appuntamento di Motegi 2008 sembra rappresentare una piccola metafora di tutto questo, e dell’intera stagione del Motomondiale: Valentino costretto a rimontare nella prima parte; Stoner, subito davanti, a fare il fenomeno; poi il confronto diretto; loro due davanti a tutti; loro due su un altro pianeta; loro due protagonisti assoluti… e Valentino, che alla fine, la spunta.

Non vi sembra che sia, per sommi capi, quanto accaduto durante l’intera stagione?

E se Rossi vince a Motegi, MotoGp del Giappone 2008, e porta a casa l’ottavo titolo del motomondiale, rimane il dubbio che ci sia un altro, sempre fortissimo, sempre davanti, un gigante -che in certi frangenti è apparso persino più forte- che alla fine rimane come privato di qualcosa. Insomma, passano gli anni, ma davanti a campioni di questo calibro si rimane sempre con quesiti irrisolti: Coppi o Bartali? Impossibile rispondere! 

Davvero bello, però, vedere Stoner complimentarsi col dottore a fine gara.

Gara di Motegi, che inoltre, vede Pedrosa, terzo con la sua Honda HRC, e Jorge Lorenzo, quarto con l’altra Yamaha; ed è proprio Lorenzo che nel finale di gara tenta il colpaccio sul connazionale, nonché  acerrimo rivale, arrivando al contatto in un attacco al cardiopalma: brivido dietro la schiena senza conseguenze, e conferma della “cattiveria” di un Lorenzo che, azzardando un pronostico, si prepara a diventare il vero protagonista della prossima stagione.

Come sempre grandi emozioni… come sempre, MotoGP!!!