
L’ideale, per chi utilizza la moto in strada tutti i giorni o per turismo, sarebbe possedere un casco sicuro e protettivo come un integrale, ma allo stesso tempo pratico e “arioso” come un Jet aperto.
Ma esistono soluzioni di questo tipo?
La ricerca tecnologica nel campo della sicurezza su 2 ruote procede a passi da gigante, tentando strade che sperimentano prototipi sempre più raffinati e ottimali, che portano poi alla commercializzazione di caschi come quelli di cui stiamo per parlarvi, e che potremmo definire, genericamente, ibridi.
Si tratta dello Shubert J1, casco Jet con efficacia protettiva simile ad un integrale, e del Givi HPS X.01, casco integrale con una capacità di ariosità e confort che lo avvicina ad un casco Jet.
Ma vediamoli nel dettaglio.
SCHUBERT J1si caratterizza per due soluzioni altamente innovative.
La prima riguarda la staffa mentoniera asportabile che, realizzata in materiale plastico con l’aggiunta di particolari fibre di rinforzo, durante i test ha dimostrato di possedere qualità di resistenza agli urti del tutto simili a quella dei gusci esterni dei caschi integrali. Tale caratteristica, unita al sistema brevettato Schubert Anti-Roll-Off (A.R.O.S.), impedisce che in caso di incidente il viso venga a contatto con eventuali ostacoli, scongiurando enormemente il pericolo di traumi. La staffa mentoniera, grazie alla particolare struttura, risulta quasi invisibile in fase di utilizzo da parte del motociclista, consentendo una visuale completamente libera.
La seconda soluzione che fa dello Schubert un casco di assoluta qualità è la visiera antidisturbo che si avvale di speciali turbolatori, un brevetto unico nel suo genere per quel che riguarda la produzione di caschi motociclistici, e che migliora l’aerodinamica riducendo nettamente la rumorosità del casco. Al punto che il J1 fa segnare un valore di soli 92 dB ad una velocità di 100 km/h, risultato di assoluto rilievo se confrontato anche con quello di alcuni caschi integrali, che sulla carta dovrebbero godere di condizioni aeroacustiche più favorevoli. A completare la dotazione, infine, la pratica visierina antisole.
Unico neo di questo eccellente prodotto, è che tanta tecnologia si paga: prezzo intorno ai 400 Euro.
GIVI HPS X.01, invece, sceglie la soluzione opposta a quella adottata da Schubert. Piuttosto che realizzare un casco Jet con standard di sicurezza simili ad un integrale, ha deciso di produrre un casco chiuso, che con un semplicissimo meccanismo brevettato, riesce a diventare confortevole come un Jet, soprattutto con l’aumentare delle temperature. Tutto questo si ottiene grazie all’utilizzo di due mentoniere; una che potremmo definire “normale“, da usare durante le stagioni fredde, e l’altra provvista di prese d’aria di grande ampiezza che favoriscono la “circolazione” all’interno del casco; grazie anche al sistema di ventilazione forzata e agli estrattori che si adattano alle stagioni tramite un sistema di chiusure intercambiabili.
Il risultato è quello di un prodotto che all’apparenza risulta essere sempre un integrale (l’omologazione, inoltre, ne vieta assolutamente l’utilizzo in configurazione Jet), ma che in configurazione “estiva” garantisce livelli di confort sconosciuti ai caschi chiusi.
L’ X.01, infine, è costruito con calotta in Lexan prodotta in diverse misure per meglio adattarsi alle varie taglie, è dotato di mascherina antisole, e ferma l’ago della bilancia su un peso massimo di 1.490 Kg, valore tutto sommato buono per la fascia di gamma cui appartiene.
Anche in questo caso, il prezzo, seppure inferiore a quello del J1, risente delle particolari soluzioni tecniche adottate e si aggira intorno ai 300 Euro. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito dedicato www.xzero1.com
In conclusione, quindi, due prodotti che sembrano riuscire nel difficile compito di riunire in un’unica soluzione, standard di sicurezza e confort elevati, per quel che appare una scelta ideale per il mototurismo e l’utilizzo in città.






