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TRIUMPH SCRAMBLER: cittadina di campagna

Che alla Triumph sappiano bene come costruire moto in grado di distinguersi è cosa nota.

E alla regola non sfugge neanche questa Scrambler 900, rilettura moderna delle scrambler che imperversavano sulle strade polverose degli anni 60/70.

Prendi una Bonnie, equipaggiala con ruote tassellate, manubrio largo, sospensioni adatte, scarichi alti e ora come allora il gioco è fatto.

Perché le scrambler non sono altro che moto stradali riadattate, con piccoli accorgimenti, ad un utilizzo a 360°, anche gravoso.

Faccia da dura, sì, ma cuore tenero. La Modern classic di casa Triumph, infatti, è dotata di un tranquillo bicilindrico da 900 cc che con i suoi 54 cv sa mettere a proprio agio anche i motociclisti alle prime armi. I freni, benché adeguati alla tipologia di moto, non brillano particolarmente per potenza e incisività Mentre l’assenza di vibrazioni e una posizione in sella azzeccata, la rendono particolarmente comoda negli spostamenti.



Certo, è innegabile che il ruolo di una moto del genere, oggi, sia cambiato rispetto a quando veniva utilizzata per scorribandare sulle strade polverose e accidentate di un tempo. Ma a pensarci bene tra tombini, strisce bianche, traffico e pedoni indisciplinati, anche in città, una moto equipaggiata per affrontare un fuoristrada leggero ha sicuramente il suo perché.

Ed è proprio la città il terreno ideale di questa moto.

Agile, modaiola e dal forte impatto estetico, il suo motore pastoso la rende un’ottima alternativa allo scooter nel tragitto casa lavoro e per raggiungere i propri ritrovi preferiti. E all’occorrenza non disdegnerà di accompagnarvi a spasso nei week end per una gita fuori porta anche in coppia. Rendendo piacevoli i percorsi tra le curve grazie alla notevole agilità e all’erogazione corposa che il suo bicilindrico eroga ai regimi medio-bassi (viceversa, si avverte un sensibile alleggerimento dell’avantreno superati i130 Km/h che porta a sconsigliare i lunghi trasferimenti autostradali).

Da sottolineare il tappo del serbatoio che non chiude a chiave, la mancanza l’indicatore del livello di carburante, il rubinetto della riserva, il bloccasterzo sull’asta. Tutti particolari retrò che potrebbero sembrare discutibili su una moto moderna, ma che rappresentano un vero must per gli appassionati del genere.

In conclusione, se a qualcuno venisse in mente di sottovalutare la Triumph Scrambler bollandola semplicemente come “sfizio” per gli aperitivisti della domenica, fate attenzione, perché nelle mani giuste può anche stupire.

Non ci credete?

Guardate un po’ qui

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SCHEDA TECNICA

Motore: a 4 tempi, bicilindrico in linea, alesaggio per corsa 90×68 mm, cilindrata 865 cc, rapporto di compressione 9,2:1, distribuzione a un albero a camme in testa comandato a catena, 4 valvole per cilindro, aspirazione 31 mm, scarico 26 mm, manovelle a 270°, raffreddamento ad aria, lubrificazione a carter umido con pompa trocoidale, capacità coppa 3,5 litri, potenza max 54 CV (39,7 kW) a 7.000 giri, coppia max 7,03 kgm (69 Nm) a 5.000 giri. Alimentazione: 2 carburatori Keihin CVK da 36 mm; capacità serbatoio carburante 16 litri. Accensione: elettronica digitale; candele NGK DPR8EA-9. Avviamento: elettrico. Impianto elettrico: batteria 12V-10Ah. Trasmissione: primaria a ingranaggi a denti dritti, rapporto 1,74 (62/108); finale a catena, rapporto 2,53 (43/17). Cambio: a 5 marce, valore rapporti: 2,73 (41/15) in prima, 1,95 (37/19) in seconda, 1,55 (34/22) in terza, 1,29 (31/24) in quarta, 1,07 (29/27) in quinta. Frizione: a dischi multipli in bagno d’olio con comando a cavo.
Telaio: doppia culla chiusa in tubi d’acciaio; inclinazione cannotto di sterzo 27,8°, avancorsa 105 mm. Sospensioni: anteriore forcella idraulica, escursione ruota 120 mm; posteriore forcellone oscillante con due ammortizzatori, escursione ruota 105 mm. Ruote: cerchi in acciaio a raggi, anteriore 2,50×19″, posteriore 3,5×17″; pneumatici anteriore 100/90-19, posteriore 130/80-17. Freni: anteriore a disco singolo da 310 mm con pinza a 2 pistoncini; posteriore a disco singolo da 255 mm con pinza a 2 pistoncini. Dimensioni (in mm) e peso: lunghezza 2.230, larghezza 840, altezza 1.202, interasse 1.500, altezza sella 825, peso a vuoto 205 kg. Prestazioni: velocità max nd.
Manutenzione:
Tagliando: programmato ogni 6.000 km. Lubrificazione: olio multigrado 15W-50; controllo ogni 1.000 km, sostituzione ogni 6.000 km. Distribuzione: gioco valvole da controllare ogni 12.000 km, aspirazione 0,15-0,20 mm, scarico 0,25-0,30 mm. Pneumatici: pressione di gonfiaggio, ant 2,3 bar, post 2,7 bar.
Dati anagrafici:
Costruttore: Triumph Motorcycles Ltd, Jacknell Road, Dodwells Bridge Industrial Estate, Hinckley, Leicesterschire, LE10 3BS, Gran Bretagna. Importatore: Triumph Motorcycles Srl, via delle Industrie 10/18, Arese (MI), telefono 02-9345451, fax 02-93582575. Gamma colori: bianco-blu, bianco-rosso. Inizio vendite: gennaio 2006. Garanzia: 2 anni con chilometraggio illimitato.
Prezzo: 8.700 euro, chiavi in mano.
Optional: tabelle portanumero, traversino manubrio, griglia faro, paracoppa, sella singola, specchietti neri, contagiri, coprimoto.

4 Comments

  1. Pingback: Video gamma Triumph modern/classics 2009: fascino british | Pianeta Riders

  2. Pingback: Triumph Scrambler by Jack Lilley: il video | Pianeta Riders

  3. tonna

    2009/01/11 at 10:41 AM

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