“Mi sveglia una sensazione di freddo. Sbircio fuori dal sacco a pelo e vedo che il cielo è di un grigio cupo. Ricaccio dentro la testa e chiudo gli occhi.
Più tardi vedo che il grigio è schiarito, ma fa ancora freddo. Si vede il fiato. Mi risveglia il pensiero allarmante che il grigiore sia dovuto a delle nubi di pioggia. Sembra ancora troppo presto e fa troppo freddo per mettersi in strada; rimango nel sacco a pelo, ma il sonno se n’è andato.
Su di me incombe silenziosa la moto, pronta a partire; sembra abbia aspettato tutta la notte come un guardiano silenzioso.
Grigio argento, cromo e nero – e polverosa. Polvere dell’Idaho, del Montana, del Dakota e del Minnesota. Vista dal basso in alto ha un’aria molto imponente. Nessun fronzolo, tutto ha uno scopo.
Non credo che la venderò mai. Non ce n’è motivo, in realtà. Le moto non sono come le macchine, con una carrozzeria che si arrugginisce in pochi anni. Basta revisionarle e registrarle che durano quanto te, forse di più. La Qualità. Ci ha portato fin qui senza nessun problema”.
(Robert M. Pirsig –Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta– Adelphi)
Pirsig è uno degli scrittori che ha saputo meglio interpretare le sensazioni che legano un motociclista alla propria moto. Un legame che è passione, amore e vita.
Vita da Riders!
Una lettura assolutamente imperdibile.





