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Moto Guzzi V7 classic, il passato presente

Ci siamo!

Dopo averla ammirata all’EICMA 2007, il prossimo 29 aprile, Moto Guzzi presenterà ufficialmente la sua nuova V7 classic.

Nuova per modo di dire.

Già, perché in piena operazione revival, la casa di Mandello Del Lario ripropone in chiave moderna una vecchia gloria degli anni ’70.

Era esattamente il 1967, infatti, quando la Moto Guzzi V7 faceva ingresso nel mercato motociclistico, nelle vesti della prima “maxi” di produzione italiana.

Quarant’anni più tardi, eccoci ad assistere al debutto di una nuova V7 (il cui ruolo, paradossalmente, si è ribaltato da quello di maxi a quello di entry level); una moto con tutto il fascino della progenitrice, declinato in una due ruote moderna e con soluzioni tecniche attuali: telaio doppia culla, motore bicilindrico 750cc dotato di circa 50 cv e conformità alle normativa Euro 3. Qualcuno lamenta la presenza di un solo disco per il sistema frenante anteriore, ma tutto sommato, vista l’indole della moto, appare una soluzione giusta (chiaramente da verificare durante i test dinamici), soprattutto se si tiene conto che si tratta di un impianto firmato Brembo (serie oro) che si avvale di un disco flottante da Ø 320 mm.


Ciò che si può affermare con certezza di questa Guzzi è che esprime un fascino retrò decisamente accattivante, un’immagine da moto “vera” che le consentirà di accaparrarsi una grossa fetta di estimatori.

Una moto su cui montare su e andare, lasciandosi conquistare da quote ciclistiche tranquille e da una guida piacevole e rilassante. Magari indossando –perché no!– un bel casco aperto con occhialoni da motociclista. E magari anche in due, visto che nonostante le dimensioni compatte, la moto è dotata di una sella comoda anche per il passeggero, e di pratici appigli.

Il prezzo? Verrà svelato nei prossimi giorni, ma le indiscrezioni parlano di una cifra intorno agli 8000 Euro.

SCHEDA TECNICA

Motore: bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Materiale cilindri: lega di Alluminio con riporto in Gilnisil
Pistoni: fusi in conchiglia, con 2 fasce ed 1 raschia olio
Raffreddamento: ad aria
Cilindrata: 744 cc
Alesaggio e corsa: 80×74 mm
Rapporto di compressione: 9,6:1
Distribuzione: 2 valvole ad aste in lega leggera e bilancieri
Alimentazione: iniezione elettronica Weber-Marelli
Avviamento: elettrico
Impianto di scarico: catalizzato 3 vie con sonda Lambda
Trasmissione
Cambio: 5 marce
Lubrificazione: forzata con pompa a lobi
capacità circuito: 1,78 kg
olio: AGIP RACING 4T 5W/40
Trasmissione primaria: ad ingranaggi, rapporto: 16/21=1 : 1,3125
Trasmissione finale: a cardano, rapporto 8/33=1 : 4,825
Frizione: monodisco a secco con parastrappi
Ciclistica
Telaio: tubolare a doppia culla scomponibile in acciaio
ad alto limite di snervamento
Sospensione anteriore: forcella telescopica idraulica Marzocchi, Ø 40 mm
Escursione ruota anteriore: 130 mm
Sospensione posteriore: forcellone oscillante pressofuso in lega leggera con 2 ammortizzatori regolabili nel precarico molla
Escursione ruota posteriore: 118 mm
Impianto frenante: Brembo Serie Oro
Freno anteriore: disco flottante in acciaio inox Ø 320 mm,
pinza a 4 pistoncini differenziati e contrapposti
Freno posteriore: disco in acciaio inox Ø 260 mm
Cerchio anteriore 3″x17″
Cerchio posteriore 3,50″X17″
Pneumatici:
Anteriore 110/70 17 54 H
Posteriore 130/80 17 65 H
Dimensioni
Peso a secco: 182 kg

4 Comments

  1. Giuseppe

    2008/05/22 at 12:41 AM

    Complimenti! anche la Guzzi a finalmente capito che il “CLASSICO” non tramonta mai…..è una moto esteticamente piacevole e ben proporzionata. In bocca al lupo per le vendite.

  2. Ale

    2008/05/22 at 12:56 PM

    Dice bene Giuseppe. Le proporzioni azzeccate la rendono una moto davvero per tutti 🙂

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